Abbigliamento?Brand più famosi si sono dati alla produzione delle mascherine.

In epoca di covid19 ed in piena quarantena le aziende di abbigliamento, più che mai danneggiate dalla Pandemia, provano ad aiutare il Mondo. Attraverso la produzione di dispositivi medici. Nei propri stabilimenti produttivi al posto del solito abbigliamento uomo o donna spazio a mascherine & co.

Le mascherine potrebbero salvare il mondo?

Il dilemma che ci poniamo ancora oggi è “se le mascherine potrebbero prevenire l’infezione ed il suo diffondersi”. In più i famosi asintomatici ossia chi ha nel sangue il virus ma non ha i sintomi, come dovrebbero vivere? L’universo dell’alta Moda ha deciso di convertire le proprie filiere nella produzione di mascherine e camici, stoppando qualsiasi altra produzione di abbigliamento uomo o donna nella speranza che i dispositivi possano salvarci o semplicemente per guadagnarci.

Brand abbigliamento scesi in campo

Da tutto il territorio Italiano marchi del calibro di Lardini, Fendi e Prada ma anche giganti dello shopping come Calzedonia, hanno iniziato ad aiutare i propri territori d’origine e l’Italia attraverso donazioni economiche e come già detto di materiale. Emblematica la riconversione dello stabilimento di Prada in provincia di Perugia che dal 15 marzo produce circa 80000 camici e 110000 mascherine da distribuire a medici ed affini in Italia. Ma anche Benetton con i suoi 3 milioni donati alla causa o Trussardi a Bergamo per il cesvi sono da citare. Anche in giro per il mondo la Moda si muove Ralph Lauren ha donato 10 milioni di dollari alla ricerca, ad esempio. Ma tornando in Italia 180 aziende della camera della moda hanno raccolto 2 milioni in tempi durissimi soprattutto per il settore abbigliamento uomo e donna.

Brand di abbigliamento – Divedivine – Con insorgere del covid19 ha cominciato a produrre le mascherine.

Lombardia – Liguria – Toscana ed obbligo mascherine

In tanti comuni e regioni, maggiormente colpiti dal virus, si sta rendendo obbligatorio l’uso delle mascherine. Concesso anche l’uso di foulard o similari, che evitino lo spargimento di gocce di saliva, che si dice portino il virus ad altri. Le mascherine in tessuto non tessuto, le ffp2-3 con o senza valvola, con differenti risultati, dovrebbero rendere più sicura la fase due. Fase di riapertura delle attività e la conseguente rinascita della vita sociale. Per quel che riguarda l’abbigliamento uomo e donna, dovrebbe tornare ad essere un bene distribuito ed acquistabile in ogni negozio dei centri urbani. Le regioni sopraindicate hanno posto l’obbligo delle mascherine, per uscire anche per i soliti motivi inderogabili, almeno fino al 13 aprile.

Moda e fase 2

Quindi se questa quarantena finirà e se questa distanza sociale sarà obbligatoria per il prossimo futuro o semplicemente vi andrà di uscire…c’è una novità che vi aspetta certamente. Nel 2020 il settore abbigliamento uomo o donna scoprirà un nuovo accessorio moda.. la Mascherina, quindi non deridete chi le indossa ne indignatevi se tante aziende stanno già apponendo il monogramma di turno o il proprio logo per fini commerciali.. The show must go on!!!

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